Blog · Pavimenti
Posare il pavimento nuovo sopra il vecchio: quando si può
Sovrapporre un pavimento evita demolizioni e polvere. Quando funziona, cosa controllare prima (piastrelle vuote, porte, riscaldamento) e quali materiali usare.
Posare il nuovo pavimento sopra quello esistente evita di demolire, fa meno polvere e accorcia i tempi. Funziona quando il vecchio pavimento è ben attaccato e piano, e quando l’altezza in più non crea problemi alle porte. Se una di queste condizioni manca, il risparmio iniziale diventa un lavoro da rifare.
In breve
Controllo Perché conta Le piastrelle suonano vuoto? Se si staccano sotto, si stacca anche il pavimento nuovo Il pavimento è piano? Avvallamenti e gradini si vedono attraverso i materiali sottili Quanto si alza? Porte, soglie e mobili della cucina devono restarci sopra C’è il riscaldamento a pavimento? Serve un materiale adatto e posato secondo le istruzioni
Il controllo più importante: le piastrelle vuote
Batta le piastrelle con il manico di un cacciavite o con le nocche. Un suono pieno è buono; un suono vuoto vuol dire che sotto si è staccata. Qualche piastrella isolata si può fissare o sostituire prima della posa. Se il suono vuoto è diffuso, il vecchio pavimento va tolto.
Anche le crepe che attraversano più piastrelle meritano attenzione: possono venire dal massetto sotto, e si ripresenterebbero sul nuovo.
L’altezza e le porte
Ogni pavimento aggiunto alza il piano di calpestio. Con i materiali sottili si parla di pochi millimetri, con una piastrella normale e la colla di più. Si controlla:
- se le porte vanno accorciate, e chi lo fa;
- le soglie tra stanze e verso il balcone;
- lo spazio sotto la lavastoviglie e gli elettrodomestici da incasso;
- il raccordo con le stanze dove il pavimento non si cambia.
Quali materiali si usano
- Piastrelle sottili in gres, incollate sopra quelle vecchie con colle adatte alla sovrapposizione.
- Pavimenti flottanti (laminato, vinilico rigido, alcuni parquet prefiniti), che non si incollano e appoggiano su un materassino. Sono i più rapidi.
- Vinilico in teli o in doghe incollate, molto sottile ma più sensibile alle irregolarità del fondo.
Il posatore sceglie anche il primer o il trattamento del vecchio pavimento perché la colla aderisca. Se il vecchio è lucido o smaltato, di solito va preparato.
Riscaldamento a pavimento
Si può sovrapporre, ma con materiali dichiarati adatti dal produttore e senza strati che isolano troppo. Il posatore deve seguire le istruzioni del produttore anche sulla prima accensione dopo la posa.
Cosa chiedere nel preventivo
- chi verifica le piastrelle vuote e come le sistema;
- preparazione del fondo inclusa o a parte;
- taglio delle porte, soglie e battiscopa;
- spostamento dei mobili;
- tempi prima di poter camminare e rimettere i mobili.
Domande frequenti
Si può fare anche in bagno?
Sì, con materiali adatti all’acqua e facendo attenzione al raccordo con piatto doccia, sanitari e scarichi. In bagno spesso conviene rifare anche il rivestimento: lo valuti con l’impresa.
Il vecchio pavimento in marmo o graniglia si può coprire?
Tecnicamente spesso sì. Alcune graniglie e alcuni marmi antichi, però, si possono recuperare con levigatura e lucidatura: prima di coprirli chieda un parere.
Quanto dura un pavimento sovrapposto?
Se il fondo è solido e la posa è fatta bene, quanto uno posato sul massetto. I problemi nascono quasi sempre da un vecchio pavimento che si stacca.
Vuole cambiare il pavimento o le piastrelle? Ci racconti cosa le serve: cerchiamo un posatore della sua zona, per lei è gratis.
È un lavoro da far fare?
Lo scriva con parole sue: capiamo chi serve e lo cerchiamo nella sua zona, tra imprese con partita IVA, che le mostriamo quando accettano. Se nella sua zona non abbiamo ancora nessuno, glielo diciamo subito. Gratis per lei.