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Svuotare la casa di un parente: da dove cominciare

Documenti da cercare prima, l'attenzione all'eredità, cosa tenere, donare o vendere, e come scegliere l'impresa di sgomberi.

2 min di lettura Vetta · preparato con l'aiuto dell'IA

Svuotare la casa di un genitore o di un parente è un lavoro pratico e un momento difficile. Conviene dividerlo in passi: prima i documenti, poi quello che la famiglia vuole tenere, poi quello che può avere un’altra vita, e solo alla fine lo sgombero di quello che resta.

In breve

Passo Cosa fare
1. Eredità Se non avete ancora deciso se accettarla, chiedete al notaio prima di vendere o buttare
2. Documenti Cercare atti, polizze, conti, bollette, contratti, tessere
3. Ricordi Ogni familiare indica cosa vuole tenere
4. Seconda vita Vendere, donare, regalare
5. Sgombero Impresa iscritta all’Albo gestori ambientali

Prima di toccare qualcosa: l’eredità

Se gli eredi non hanno ancora deciso se accettare l’eredità, alcuni gesti possono essere considerati un’accettazione, ad esempio vendere o disporre dei beni. In caso di dubbio, soprattutto se ci possono essere debiti, chiedete a un notaio prima di vendere mobili o svuotare la casa.

I documenti

Prima dello sgombero cercate con calma: atti di proprietà, testamenti, polizze vita e assicurative, estratti conto e libretti, contratti delle utenze, bollette recenti, cartelle cliniche, tessere e documenti d’identità. Controllate dentro libri, scatole e cassetti: i documenti importanti a volte sono nei posti più strani. Le utenze vanno poi chiuse o volturate.

Cosa tenere

Ogni familiare indica le cose che vuole, con un’etichetta o in una stanza separata. Fotografie, lettere e oggetti di famiglia vanno messi da parte per primi. Se ci sono oggetti di valore (gioielli, quadri, mobili antichi), una stima prima della divisione evita discussioni.

Seconda vita

Mobili e oggetti in buono stato si possono vendere online o ai negozi dell’usato, oppure donare ad associazioni che li ritirano. Gli elettrodomestici nuovi si possono rivendere; quelli vecchi sono rifiuti elettronici e vanno portati in riciclerie o consegnati al negozio quando se ne compra uno nuovo.

Lo sgombero

Per il resto serve un’impresa di sgomberi. Chiedete:

  • l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, che si controlla sul sito pubblico dell’Albo;
  • dove porta i rifiuti;
  • un preventivo scritto, dopo un sopralluogo;
  • se toglie dal prezzo il valore di quello che può recuperare.

Se la casa è in condominio, avvisate l’amministratore per l’uso di scale e ascensore.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole?

La selezione dei documenti e dei ricordi richiede spesso più giorni dello sgombero vero e proprio, che per un appartamento si fa di solito in una o due giornate.

Chi paga lo sgombero?

In genere gli eredi, divisi secondo quanto concordano. Se la casa era in affitto, va riconsegnata libera al proprietario.

Possiamo farlo da soli?

Per pochi mobili sì, con il ritiro ingombranti del Comune. Per una casa intera, un’impresa riduce i tempi e si occupa dello smaltimento corretto.

Deve svuotare una casa? Ci racconti cosa le serve: cerchiamo un’impresa di sgomberi della sua zona e controlliamo l’iscrizione all’Albo prima di mandarle il lavoro.

È un lavoro da far fare?

Lo scriva con parole sue: capiamo chi serve e lo cerchiamo nella sua zona, tra imprese con partita IVA, che le mostriamo quando accettano. Se nella sua zona non abbiamo ancora nessuno, glielo diciamo subito. Gratis per lei.

Usiamo quello che scrive solo per trovarle un professionista. Informativa privacy.

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