Blog · Elettricista
Aumentare la potenza del contatore: quando serve e come si fa
Il contatore stacca quando accende forno e lavatrice? Come capire se serve più potenza, a chi chiederla e cosa controllare nell'impianto di casa.
Se la corrente salta quando forno, lavatrice e phon sono accesi insieme, il colpevole di solito non è l’impianto ma il contatore, che stacca quando la casa chiede più potenza di quella prevista dal contratto. Si può chiedere di aumentarla. Prima però conviene capire se il problema è proprio la potenza, e se l’impianto di casa è pronto a portarne di più.
In breve
Cosa succede Causa probabile Stacca il contatore con molti apparecchi accesi Potenza del contratto insufficiente Scatta il salvavita nel quadro di casa Dispersione verso terra: è un altro problema Scatta un interruttore di una sola linea Quella linea è sovraccarica o ha un guasto
Contatore o salvavita?
Sono due cose diverse. Il contatore, di solito sul pianerottolo o in cantina, stacca per eccesso di potenza: si riattiva dal contatore stesso. Il salvavita è nel quadro dentro casa e scatta per una dispersione di corrente. Se scatta il salvavita, aumentare la potenza non serve: legga la guida su perché salta il salvavita.
Quanta potenza ha oggi
La potenza impegnata è scritta in bolletta, in kW. Molte case hanno 3 kW. Il contatore elettronico tollera per un tempo limitato un piccolo margine oltre quella soglia, poi stacca.
Per farsi un’idea, sommi la potenza degli apparecchi che usa insieme, scritta sulla loro etichetta: forno, piano a induzione, lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno elettrico, condizionatori. Il piano a induzione e l’auto elettrica sono i casi più comuni in cui 3 kW non bastano.
Come si chiede l’aumento
La richiesta si fa al proprio fornitore di energia, quello che manda la bolletta, che la passa al distributore della zona. Si possono scegliere livelli di potenza superiori. Il fornitore indica i costi una tantum e quanto cambia la bolletta, perché una parte dei costi dipende dalla potenza impegnata.
Prima di scegliere, valuti se basta organizzarsi (non usare forno e lavatrice insieme) o se il consumo cambierà davvero, ad esempio con l’induzione o una wallbox.
L’impianto di casa regge?
Più potenza al contatore vuol dire che nei cavi di casa può passare più corrente. In un impianto vecchio, con cavi sottili o senza protezioni adeguate, è un rischio. Prima di salire molto di potenza faccia controllare l’impianto da un elettricista abilitato: verifica sezione dei cavi, interruttori del quadro e messa a terra, e le dice se serve adeguare qualcosa.
Se l’impianto viene modificato, l’elettricista deve rilasciare la dichiarazione di conformità (DM 37/2008).
Domande frequenti
Aumentare la potenza fa aumentare la bolletta?
Sì, in parte: una quota della bolletta dipende dalla potenza impegnata. L’aumento dipende dal livello scelto e dal fornitore. Il consumo in kWh non cambia se usa gli stessi apparecchi.
Si può tornare indietro?
Sì, si può chiedere di nuovo una potenza più bassa, con le stesse modalità e i costi indicati dal fornitore.
Per la wallbox quanta potenza serve?
Dipende dalla velocità di ricarica che vuole. Una wallbox con gestione dinamica della potenza ricarica usando quello che la casa non sta consumando, e a volte permette di non aumentare. Ne parliamo nella guida wallbox o presa di casa.
Deve controllare o adeguare l’impianto elettrico? Ci racconti cosa le serve: cerchiamo un elettricista abilitato della sua zona, per lei è gratis.
È un lavoro da far fare?
Lo scriva con parole sue: capiamo chi serve e lo cerchiamo nella sua zona, tra imprese con partita IVA, che le mostriamo quando accettano. Se nella sua zona non abbiamo ancora nessuno, glielo diciamo subito. Gratis per lei.