Guide · Elettricista
Salta il salvavita: perché succede e cosa può controllare da solo
Il salvavita scatta per proteggerla. Come capire se la colpa è di un elettrodomestico, cosa fare in sicurezza e quando serve un elettricista.
Quando il salvavita scatta, sta facendo il suo lavoro: ha sentito che una parte della corrente sta andando dove non dovrebbe, per esempio verso terra attraverso un apparecchio guasto o, peggio, attraverso una persona. Il punto non è riarmarlo finché resta su: è capire che cosa lo fa scattare.
Salvavita o contatore?
In casa ci sono due cose che possono “far saltare la luce”, e non sono la stessa:
- Il salvavita (interruttore differenziale) è nel quadro elettrico di casa. Ha di solito un tasto con la lettera T, per provarlo. Scatta per una dispersione di corrente.
- Il limitatore del contatore stacca quando consuma troppo tutto insieme (forno, lavatrice e phon accesi insieme). In questo caso non c’è un guasto: basta spegnere qualcosa.
Se ha appena acceso tre elettrodomestici potenti, probabilmente è il secondo caso.
La prova “una cosa alla volta”
Se non è un problema di consumo, provi così, in sicurezza:
- Stacchi le spine degli elettrodomestici principali, oppure abbassi le levette dei singoli circuiti nel quadro, se ce ne sono.
- Riarmi il salvavita.
- Riattacchi una cosa alla volta, aspettando qualche secondo tra una e l’altra.
- Quando scatta, ha trovato il colpevole: di solito un elettrodomestico con una resistenza (lavatrice, lavastoviglie, forno, scaldabagno) o una presa esterna bagnata.
Se il salvavita scatta anche con tutto staccato, il guasto è sull’impianto: umidità in una scatola di derivazione, un cavo danneggiato, una presa rovinata. Qui serve un elettricista.
Quando piove
Se scatta soprattutto quando piove, il sospetto va su prese, luci e scatole all’esterno o in punti umidi (balconi, garage, cantine). L’acqua fa da ponte e la corrente si disperde.
Cosa non fare
- Non tenere abbassata la leva o bloccare il salvavita perché “tanto scatta sempre”: la protezione esiste per evitare una scossa.
- Non aprire prese, scatole o il quadro se non è del mestiere.
- Se sente odore di bruciato, vede scintille o una presa è calda, stacchi l’interruttore generale e chiami un elettricista. Se c’è pericolo, chiami il 112.
Chi chiamare
Per i lavori sull’impianto elettrico serve un’impresa abilitata (DM 37/2008, lettera A), che a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità. Se il guasto era di un elettrodomestico, a volte conviene sentire prima il centro assistenza della marca.
Per raccontare bene il problema, dica all’elettricista quando scatta (subito, dopo un po’, quando piove, quando accende qualcosa di preciso) e cosa ha già provato.
Vuole che lo guardi un elettricista della sua zona? Ci racconti cosa succede: lo capiamo noi e lo mandiamo solo a imprese abilitate. Per lei è gratis.
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