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Salta il salvavita: perché succede e cosa può controllare da solo

Il salvavita scatta per proteggerla. Come capire se la colpa è di un elettrodomestico, cosa fare in sicurezza e quando serve un elettricista.

2 min di lettura Redazione Vetta

Quando il salvavita scatta, sta facendo il suo lavoro: ha sentito che una parte della corrente sta andando dove non dovrebbe, per esempio verso terra attraverso un apparecchio guasto o, peggio, attraverso una persona. Il punto non è riarmarlo finché resta su: è capire che cosa lo fa scattare.

Salvavita o contatore?

In casa ci sono due cose che possono “far saltare la luce”, e non sono la stessa:

  • Il salvavita (interruttore differenziale) è nel quadro elettrico di casa. Ha di solito un tasto con la lettera T, per provarlo. Scatta per una dispersione di corrente.
  • Il limitatore del contatore stacca quando consuma troppo tutto insieme (forno, lavatrice e phon accesi insieme). In questo caso non c’è un guasto: basta spegnere qualcosa.

Se ha appena acceso tre elettrodomestici potenti, probabilmente è il secondo caso.

La prova “una cosa alla volta”

Se non è un problema di consumo, provi così, in sicurezza:

  1. Stacchi le spine degli elettrodomestici principali, oppure abbassi le levette dei singoli circuiti nel quadro, se ce ne sono.
  2. Riarmi il salvavita.
  3. Riattacchi una cosa alla volta, aspettando qualche secondo tra una e l’altra.
  4. Quando scatta, ha trovato il colpevole: di solito un elettrodomestico con una resistenza (lavatrice, lavastoviglie, forno, scaldabagno) o una presa esterna bagnata.

Se il salvavita scatta anche con tutto staccato, il guasto è sull’impianto: umidità in una scatola di derivazione, un cavo danneggiato, una presa rovinata. Qui serve un elettricista.

Quando piove

Se scatta soprattutto quando piove, il sospetto va su prese, luci e scatole all’esterno o in punti umidi (balconi, garage, cantine). L’acqua fa da ponte e la corrente si disperde.

Cosa non fare

  • Non tenere abbassata la leva o bloccare il salvavita perché “tanto scatta sempre”: la protezione esiste per evitare una scossa.
  • Non aprire prese, scatole o il quadro se non è del mestiere.
  • Se sente odore di bruciato, vede scintille o una presa è calda, stacchi l’interruttore generale e chiami un elettricista. Se c’è pericolo, chiami il 112.

Chi chiamare

Per i lavori sull’impianto elettrico serve un’impresa abilitata (DM 37/2008, lettera A), che a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità. Se il guasto era di un elettrodomestico, a volte conviene sentire prima il centro assistenza della marca.

Per raccontare bene il problema, dica all’elettricista quando scatta (subito, dopo un po’, quando piove, quando accende qualcosa di preciso) e cosa ha già provato.

Vuole che lo guardi un elettricista della sua zona? Ci racconti cosa succede: lo capiamo noi e lo mandiamo solo a imprese abilitate. Per lei è gratis.

Legga anche: Salta il salvavita e non riesco a capire perché.

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