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Rifare la cucina: cosa decidere prima di chiamare le imprese
Gas o induzione, posizione di lavello e scarichi, prese, cappa, tempi dei mobili: le scelte che decidono il lavoro e il preventivo.
Una cucina nuova è fatta di due lavori: quello degli impianti e delle murature, che resta nascosto, e quello dei mobili. Il secondo dipende dal primo. Se si decide prima dove vanno lavello, piano cottura e frigorifero, idraulico ed elettricista lavorano una volta sola e i mobili si montano senza sorprese.
In breve
Scelta Cosa cambia Gas o induzione Ventilazione per il gas; potenza elettrica per l’induzione Posizione del lavello Scarichi: spostarlo lontano può richiedere lavori sul pavimento Cappa aspirante o filtrante Foro verso l’esterno o filtri da cambiare Numero di prese Linee dedicate per forno, induzione, lavastoviglie Mobili Tempi di consegna di settimane: ordinarli presto
Gas o induzione
Con il gas, il piano cottura richiede le aperture di ventilazione previste dalle norme e un impianto gas a norma, con la dichiarazione di conformità dell’impresa abilitata. Spostare il piano cottura vuol dire spostare il tubo del gas: lo fa solo un’impresa abilitata.
Con l’induzione, niente gas in cucina, ma serve potenza elettrica: con forno e lavastoviglie accesi insieme, 3 kW al contatore spesso non bastano. Ne parliamo nella guida su come aumentare la potenza del contatore.
Lavello e scarichi
Il lavello e la lavastoviglie vanno dove arriva lo scarico, con la pendenza giusta. Spostarli di poco è facile; portarli dall’altra parte della stanza o su un’isola può richiedere di rompere il pavimento. Lo chieda all’idraulico prima di innamorarsi di un progetto.
Cappa
La cappa aspirante porta fumi e odori fuori, attraverso un foro nel muro o una canna. È la più efficace, ma richiede il passaggio verso l’esterno. La cappa filtrante ricircola l’aria con filtri a carbone da cambiare. Con il piano a gas, la scelta va fatta insieme alle aperture di ventilazione.
Elettricità
Una cucina moderna usa molti apparecchi. L’elettricista prevede linee separate per forno, piano a induzione e lavastoviglie, e prese sopra il piano di lavoro per i piccoli elettrodomestici. A fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità.
Ordine e tempi
- Progetto della cucina con le misure reali.
- Lavori di impianti, murature e pavimento.
- Rilievo finale delle misure da parte del mobiliere.
- Montaggio dei mobili e collegamento degli elettrodomestici.
I mobili su misura possono richiedere settimane: ordinarli dopo il rilievo, ma presto, evita una casa senza cucina.
Detrazioni
Se in casa c’è un intervento di recupero edilizio, mobili ed elettrodomestici possono rientrare nel bonus mobili, nel 2026 al 50% su un massimo di 5.000 euro. Le condizioni sono nella guida sulle detrazioni per rifare il bagno, che valgono anche per la cucina.
Domande frequenti
Quanto dura il lavoro?
Senza spostare impianti, il montaggio di una cucina si fa in pochi giorni. Con impianti e pavimento da rifare, servono settimane. L’impresa deve dare un calendario.
Serve una pratica in Comune?
Se si spostano pareti o si cambia la distribuzione delle stanze, di solito sì. Il solo cambio dei mobili no. Lo confermi con il tecnico.
Posso tenere il pavimento vecchio sotto i mobili nuovi?
Sì, ma se un giorno cambia il pavimento dovrà smontare la cucina. Molti preferiscono posare il pavimento nuovo in tutta la stanza prima dei mobili.
Vuole rifare la cucina? Ci racconti cosa le serve: cerchiamo un’impresa della sua zona, per lei è gratis.
È un lavoro da far fare?
Lo scriva con parole sue: capiamo chi serve e lo cerchiamo nella sua zona, tra imprese con partita IVA, che le mostriamo quando accettano. Se nella sua zona non abbiamo ancora nessuno, glielo diciamo subito. Gratis per lei.